Premio alla Carriera 2026
Nel 2011, la Società Italiana di Storia della Scienza (SISS), su iniziativa dell’allora presidente Raffaella Simili, ha istituito un Premio alla Carriera per studiosi e studiose che si sono distinti per la loro opera di diffusione della storia della scienza e della cultura scientifica. L’ultimo premio è stato consegnato nel 2022 al biologo e storico della biologia Pietro Omodeo durante il Convegno Nazionale "Ad limina. Frontiere e contaminazioni transdisciplinari nella storia delle scienze", tenutosi presso l’Università degli Studi di Catania. In occasione del prossimo Convegno Nazionale della SISS, "Trasformazioni e intersezioni. Pratiche materiali, saperi scientifici e tecnici tra passato e presente", che si terrà all’Università degli Studi dell’Aquila dal 27 al 29 maggio 2026, il Premio alla Carriera 2026 sarà conferito a Paolo Galluzzi, in riconoscimento del suo eccezionale contributo alla diffusione della cultura scientifica e allo sviluppo degli studi storico‐scientifici in Italia e nel panorama internazionale. Storico della scienza, direttore del Museo Galileo. Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze dal 1982 al 2021, e suo attuale presidente onorario, accademico dei Lincei e socio dell’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma, già professore ordinario dell’Università degli Studi di Firenze, presidente della nostra Società, presidente della Commissione per l’Edizione Nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo da Vinci, come della Commissione per l’aggiornamento dell’Edizione Nazionale delle opere di Galileo, direttore della rivista Nuncius. Annali di Storia della Scienza, Galluzzi ha saputo coniugare rigore filologico e originalità interpretativa, visione istituzionale e capacità di innovazione, contribuendo in modo determinante alla valorizzazione del patrimonio scientifico e tecnico italiano. La sua attività non si è svolta solo nell’ambito accademico, ma anche attraverso un impegno costante nelle sedi ministeriali e istituzionali. In qualità di vicepresidente del Comitato nazionale per lo studio, la tutela e la diffusione della cultura scientifica e storico‐scientifica del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, ha promosso politiche di salvaguardia, catalogazione e valorizzazione dei beni storico‐scientifici, sostenendo con forza il riconoscimento legislativo di un settore spesso trascurato e contribuendo alla definizione di strumenti normativi e programmatici oggi fondamentali. Parallelamente, Galluzzi ha svolto un ruolo di primo piano nelle principali accademie e società scientifiche nazionali e internazionali, favorendo la circolazione delle competenze tra comunità di ricerca europee ed extraeuropee. L’alto valore della sua opera è stato riconosciuto nel 2003 dal Presidente della Repubblica con la Medaglia d’oro e il Diploma di prima classe per i benemeriti della cultura, una delle più alte onorificenze conferite nel campo delle scienze umane. Autore di un corpus diversificato e ingente di pubblicazioni – centinaia tra monografie, articoli e saggi – Galluzzi ha rinnovato in profondità la conoscenza della scienza del Rinascimento, degli studi leonardiani, della figura di Galileo e della sua scuola, della storia delle accademie scientifiche europee, della storiografia della scienza e della museologia scientifica. I suoi lavori hanno inoltre aperto prospettive originali sulla storia della scienza nell’Italia post‐unitaria, contribuendo a ridefinire il ruolo delle istituzioni scientifiche nella costruzione dell’identità nazionale. Accanto all’attività museale e istituzionale e alla produzione scientifica, ha diretto importanti progetti editoriali e ideato e coordinato mostre in prestigiose sedi nazionali e internazionali, rendendo accessibili a un pubblico ampio temi e materiali di grande complessità. È stato inoltre tra i primi studiosi a comprendere le potenzialità delle tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio storico‐scientifico, promuovendo strumenti multimediali innovativi – come le teche digitali del Museo Galileo – che hanno profondamente trasformato le modalità di fruizione e divulgazione della cultura scientifica. Per l’insieme di questi straordinari contributi – scientifici, istituzionali, museologici e culturali – la Società Italiana di Storia della Scienza è onorata di attribuire a Paolo Galluzzi il Premio alla Carriera 2026, riconoscendo in lui una delle figure più autorevoli e influenti della disciplina, capace di coniugare ricerca, tutela e diffusione della storia della scienza con un impegno civile e culturale di grande rilevanza.