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CATEGORIES:Mostre, esposizioni, eventi culturali
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SUMMARY:Chiusura mostra: "Impronte. Noi e le piante"
LOCATION:Palazzo del Governatore\, Parma
DESCRIPTION:<p><img src="images/soci/73-FABIO_FRISINO/new_40/65796cdd739904ee63cde3d3_i
 mpronte_-1500x430.png" alt="65796cdd739904ee63cde3d3 impronte 1500x430" wid
 th="967" height="277" style="display: block; margin-left: auto; margin-righ
 t: auto;" /></p><p>A&nbsp;Parma, nella splendida cornice di&nbsp;Palazzo de
 l Governatore, sabato&nbsp;13 gennaio 2024&nbsp;apre al pubblico&nbsp;<em>I
 mpronte. Noi e le piante,</em>&nbsp;esposizione unica nel suo genere che ri
 percorre in&nbsp;oltre 200 oggetti figurativi&nbsp;(erbari storici,&nbsp;il
 lustrazioni&nbsp;<wbr />botaniche,&nbsp;stampe&nbsp;in nature printing e&nb
 sp;xiloteche, ma anche&nbsp;fotografie&nbsp;moderne e immagini ad alta tecn
 ologia) il rapporto inesauribile che lega umanità e natura, botanica e imma
 gini, scienza e arte.</p><p>Realizzata dall’Università di Parma&nbsp;in col
 laborazione con il&nbsp;Comune di Parma&nbsp;e il sostegno di&nbsp;Fondazio
 ne Cariparma,&nbsp;Gruppo Chiesi&nbsp;e&nbsp;Gruppo Davines,&nbsp;<em>Impro
 nte</em>&nbsp;dipana nelle sue&nbsp;10 sezioni&nbsp;il filo della memoria n
 aturale che da sempre l’uomo cerca di cogliere e fissare, dalla carta degli
  erbari alle odierne immagini satellitari dei censimenti arborei, passando 
 per illustrazioni, taccuini, modellini e persino risonanze magnetiche e sgu
 ardi ai raggi X. Al centro, ideale e concreto raccordo tra le epoche, l’ins
 tallazione audiovisiva&nbsp;<em>Artificial Botany</em>, a cura di&nbsp;fuse
 *, che esplora suggestioni e capacità espressive delle illustrazioni botani
 che classiche attraverso l’uso di moderni algoritmi di apprendimento automa
 tico.</p><p>La mostra - visitabile gratuitamente fino all’1 aprile, da merc
 oledì a domenica dalle 10 alle 19, festivi inclusi - prevede anche&nbsp;vis
 ite guidate,&nbsp;laboratori&nbsp;didattici&nbsp;<wbr />riservati a giovani
  esploratori accompagnati dai propri insegnanti e un&nbsp;concorso&nbsp;per
  giovani illustratori, intensificando così il dialogo - mai interrotto - tr
 a Parma e la sua Università. Un rapporto oggi ancora più profondo grazie al
 l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’Orto Botanico, oggetto di un si
 gnificativo recupero volto a renderlo&nbsp;uno dei fulcri cittadini e nazio
 nali su cui imperniare comunicazione scientifica,&nbsp;educazione&nbsp;e&nb
 sp;rice<wbr />rca&nbsp;condivisa, soprattutto sui temi della cultura vegeta
 le in ogni sua declinazione umanistica e scientifica. Nel progetto di recup
 ero l’Ateneo è affiancato da istituzioni e realtà private del territorio: M
 inistero dell’Università e della Ricerca, Ministero della Cultura, Fondazio
 ne Cariparma, Gruppo Chiesi e “Parma, io ci sto!”</p><p>Molte opere esposte
  portano alla luce i rapporti tra immaginario botanico e città, dagli&nbsp;
 erbari&nbsp;di personaggi illustri decisi a dare il giusto valore al sapere
  botanico (come&nbsp;Luigi&nbsp;Gardoni, il cui omonimo erbario farmaceutic
 o è stato riportato alla luce solo nel 2014 dopo una permanenza silente neg
 li armadi dell’Orto Botanico lunga più di un secolo), alla “donazione regal
 e” di modelli di funghi in cera acquistati da&nbsp;Maria Luigia d’Austria&n
 bsp;proprio per l’Orto Botanico, passando per&nbsp;storie,&nbsp;notizie&nbs
 p;e&nbsp;curiosit<wbr />à&nbsp;contenute nell’altrettanto nutrito universo 
 digitale composto da&nbsp;QR-code&nbsp;e&nbsp;video.</p><p>Ricca e varia la
 &nbsp;provenienza dei materiali, che oltre a prestatori locali ha coinvolto
 &nbsp;strutture estere&nbsp;(Real Jardin Botanico di Madrid)&nbsp;e di prim
 ’ordine in Italia&nbsp;(Orti Botanici di Padova, Bologna, Pavia, Erbario Ce
 ntrale Italiano di Firenze ed Enti Oliveriani di Pesaro, tra gli altri). Al
  centro del percorso espositivo, tuttavia, vi è la raffigurazione scientifi
 ca delle piante e la sua trasformazione di stile, di percezione, di obietti
 vi: un percorso che usa la leva della bellezza per mostrare quanto sia camb
 iato nei secoli il nostro modo di guardare le piante e, con esso, la nostra
  opinione su di esse.</p><p>Tutte le informazioni al seguente <a href="http
 s://www.unipr.it/notizie/impronte-noi-e-le-piante-dal-13-gennaio-al-1deg-ap
 rile-palazzo-del-governatore" target="_blank" rel="noopener">link</a>.</p>
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 ella splendida cornice di&nbsp;Palazzo del Governatore, sabato&nbsp;13 genn
 aio 2024&nbsp;apre al pubblico&nbsp;<em>Impronte. Noi e le piante,</em>&nbs
 p;esposizione unica nel suo genere che ripercorre in&nbsp;oltre 200 oggetti
  figurativi&nbsp;(erbari storici,&nbsp;illustrazioni&nbsp;<wbr />botaniche,
 &nbsp;stampe&nbsp;in nature printing e&nbsp;xiloteche, ma anche&nbsp;fotogr
 afie&nbsp;moderne e immagini ad alta tecnologia) il rapporto inesauribile c
 he lega umanità e natura, botanica e immagini, scienza e arte.</p><p>Realiz
 zata dall’Università di Parma&nbsp;in collaborazione con il&nbsp;Comune di 
 Parma&nbsp;e il sostegno di&nbsp;Fondazione Cariparma,&nbsp;Gruppo Chiesi&n
 bsp;e&nbsp;Gruppo Davines,&nbsp;<em>Impronte</em>&nbsp;dipana nelle sue&nbs
 p;10 sezioni&nbsp;il filo della memoria naturale che da sempre l’uomo cerca
  di cogliere e fissare, dalla carta degli erbari alle odierne immagini sate
 llitari dei censimenti arborei, passando per illustrazioni, taccuini, model
 lini e persino risonanze magnetiche e sguardi ai raggi X. Al centro, ideale
  e concreto raccordo tra le epoche, l’installazione audiovisiva&nbsp;<em>Ar
 tificial Botany</em>, a cura di&nbsp;fuse*, che esplora suggestioni e capac
 ità espressive delle illustrazioni botaniche classiche attraverso l’uso di 
 moderni algoritmi di apprendimento automatico.</p><p>La mostra - visitabile
  gratuitamente fino all’1 aprile, da mercoledì a domenica dalle 10 alle 19,
  festivi inclusi - prevede anche&nbsp;visite guidate,&nbsp;laboratori&nbsp;
 didattici&nbsp;<wbr />riservati a giovani esploratori accompagnati dai prop
 ri insegnanti e un&nbsp;concorso&nbsp;per giovani illustratori, intensifica
 ndo così il dialogo - mai interrotto - tra Parma e la sua Università. Un ra
 pporto oggi ancora più profondo grazie all’avvio dei lavori di ristrutturaz
 ione dell’Orto Botanico, oggetto di un significativo recupero volto a rende
 rlo&nbsp;uno dei fulcri cittadini e nazionali su cui imperniare comunicazio
 ne scientifica,&nbsp;educazione&nbsp;e&nbsp;rice<wbr />rca&nbsp;condivisa, 
 soprattutto sui temi della cultura vegetale in ogni sua declinazione umanis
 tica e scientifica. Nel progetto di recupero l’Ateneo è affiancato da istit
 uzioni e realtà private del territorio: Ministero dell’Università e della R
 icerca, Ministero della Cultura, Fondazione Cariparma, Gruppo Chiesi e “Par
 ma, io ci sto!”</p><p>Molte opere esposte portano alla luce i rapporti tra 
 immaginario botanico e città, dagli&nbsp;erbari&nbsp;di personaggi illustri
  decisi a dare il giusto valore al sapere botanico (come&nbsp;Luigi&nbsp;Ga
 rdoni, il cui omonimo erbario farmaceutico è stato riportato alla luce solo
  nel 2014 dopo una permanenza silente negli armadi dell’Orto Botanico lunga
  più di un secolo), alla “donazione regale” di modelli di funghi in cera ac
 quistati da&nbsp;Maria Luigia d’Austria&nbsp;proprio per l’Orto Botanico, p
 assando per&nbsp;storie,&nbsp;notizie&nbsp;e&nbsp;curiosit<wbr />à&nbsp;con
 tenute nell’altrettanto nutrito universo digitale composto da&nbsp;QR-code&
 nbsp;e&nbsp;video.</p><p>Ricca e varia la&nbsp;provenienza dei materiali, c
 he oltre a prestatori locali ha coinvolto&nbsp;strutture estere&nbsp;(Real 
 Jardin Botanico di Madrid)&nbsp;e di prim’ordine in Italia&nbsp;(Orti Botan
 ici di Padova, Bologna, Pavia, Erbario Centrale Italiano di Firenze ed Enti
  Oliveriani di Pesaro, tra gli altri). Al centro del percorso espositivo, t
 uttavia, vi è la raffigurazione scientifica delle piante e la sua trasforma
 zione di stile, di percezione, di obiettivi: un percorso che usa la leva de
 lla bellezza per mostrare quanto sia cambiato nei secoli il nostro modo di 
 guardare le piante e, con esso, la nostra opinione su di esse.</p><p>Tutte 
 le informazioni al seguente <a href="https://www.unipr.it/notizie/impronte-
 noi-e-le-piante-dal-13-gennaio-al-1deg-aprile-palazzo-del-governatore" targ
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