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SUMMARY:Lo studio dell’Etna tra strumenti e rappresentazioni
LOCATION:Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettini\, Catania
DESCRIPTION:Lo studio dell’Etna tra strumenti e rappresentazioni\nLa mostra, allestita 
 al Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettini, è visitabile gratuit
 amente fino al 30 aprile 2025.\n \nÈ visitabile dal 10 marzo 2025, al Museo
  della Fabbrica del Monastero dei Benedettini, la mostra Lo studio dell’Etn
 a tra strumenti e rappresentazioni, un’iniziativa che coinvolge il Dipartim
 ento di Scienze Umanistiche, il Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologi
 che e Ambientali dell’Università di Catania e l’Osservatorio Etneo dell’Ist
 ituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Attraverso strumenti scientifi
 ci impiegati per lo studio dell’Etna, riproduzioni di documenti di archivio
  e video, la mostra illustrerà l’affascinante interazione tra le varie disc
 ipline scientifiche che nel corso dei secoli hanno contribuito alla nascita
  della vulcanologia e che ancora oggi continuano a caratterizzarne gli svil
 uppi.\nINFORMAZIONI E VISITE\nSolo su prenotazione (gruppi da massimo 25 pe
 rsone)\nORARI\nLun-Mer-Ven: 14:30-18:00\nMar-Giov-Sab: 09:30-13:00\nInoltra
 re la richiesta a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È neces
 sario abilitare JavaScript per vederlo.\nIl percorso espositivo si sviluppa
  intorno ai risultati delle ricerche svolte nell’ambito dei progetti PRIN C
 ARE (Communicating and Representing the Earth): Structures and Phenomena in
  the Italian Context (17th – 19th century) e PNRR MEET (Monitoring Earth’s 
 Evolution and Tectonics), incentrati sull’emergere di discipline sperimenta
 li quali vulcanologia e sismologia.\nL’itinerario espositivo si concentra p
 roprio sull’affermarsi della vulcanologia come scienza sperimentale, attrav
 erso l’esposizione di strumenti scientifici provenienti dalle collezioni de
 l Museo degli Strumenti Antichi di Fisica e del Museo di Mineralogia, Petro
 grafia e Vulcanologia dell’Università di Catania, dalla collezione storica 
 dell’INGV-Osservatorio Etneo e da riproduzioni di documenti provenienti dal
 l’Archivio Storico dell’Università di Catania e dall’Archivio di Stato di C
 atania.\nLa mostra rappresenterà un’opportunità unica per confrontarsi con 
 un eccezionale patrimonio storico di carattere tecnico-scientifico frutto d
 ella ricerca nel campo della vulcanologia condotta a Catania dal Settecento
  fino alla metà del Novecento. Un percorso segnato dall’opera di personalit
 à di grande rilievo, inserite nel contesto culturale e accademico catanese,
  il cui lavoro è stato arricchito dagli scambi con scienziati provenienti d
 a tutta Europa per studiare uno dei più grandi laboratori naturali a cielo 
 aperto. Il percorso espositivo troverà spazio nel Museo della Fabbrica, par
 te integrante del Monastero dei Benedettini di San Nicolò l'Arena, antica s
 ede dell’Osservatorio di Geodinamica di Catania. La colata lavica del 1669 
 sarà al tempo stesso cornice e protagonista del racconto espositivo.\nPARTN
 ER E PATROCINI\nLa mostra e le iniziative ad essa collegate sono rese possi
 bili dal supporto diretto dell’Università di Catania, dal Museo della Fabbr
 ica dei Benedettini e dal finanziamento del progetto PRIN CARE (Communicati
 ng and Representing the Earth): Structures and Phenomena in the Italian Con
 text (17th – 19th century) e del progetto PNRR MEET (Monitoring Earth’s Evo
 lution and Tectonics)\nAll’iniziativa hanno, inoltre, collaborato:\nUnione 
 Europea\nMinistero dell’Università e della Ricerca\nSistema Museale di Aten
 eo (SIMUA)\nIstituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Osservatorio E
 tneo\nArchivio di Stato di Catania\nArchivio Storico dell'Università degli 
 Studi di Catania\nArea della Comunicazione dell’Università degli Studi di C
 atania\nSocietà Italiana di Storia della Scienza\nPRIN CAOS (Catastrophes o
 f Southern Italy. Photogénie and remediation of natural disasters)\nOfficin
 e Culturali\n\n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 18pt;"><strong>Lo st
 udio dell’Etna tra strumenti e rappresentazioni</strong></span></p><p>La mo
 stra, allestita al Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettini, è vi
 sitabile gratuitamente fino al 30 aprile 2025.</p><p>&nbsp;</p><p>È visitab
 ile dal 10 marzo 2025, al Museo della Fabbrica del Monastero dei Benedettin
 i, la mostra <em>Lo studio dell’Etna tra strumenti e rappresentazioni</em>,
  un’iniziativa che coinvolge il Dipartimento di Scienze Umanistiche, il Dip
 artimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell’Università di
  Catania e l’Osservatorio Etneo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulc
 anologia. Attraverso strumenti scientifici impiegati per lo studio dell’Etn
 a, riproduzioni di documenti di archivio e video, la mostra illustrerà l’af
 fascinante interazione tra le varie discipline scientifiche che nel corso d
 ei secoli hanno contribuito alla nascita della vulcanologia e che ancora og
 gi continuano a caratterizzarne gli sviluppi.</p><p>INFORMAZIONI E VISITE</
 p><p>Solo su prenotazione (gruppi da massimo 25 persone)</p><p>ORARI</p><p>
 Lun-Mer-Ven: 14:30-18:00</p><p>Mar-Giov-Sab: 09:30-13:00</p><p>Inoltrare la
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 se="" >Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abili
 tare JavaScript per vederlo.</joomla-hidden-mail></p><p>Il percorso esposit
 ivo si sviluppa intorno ai risultati delle ricerche svolte nell’ambito dei 
 progetti <em>PRIN CARE (Communicating and Representing the Earth): Structur
 es and Phenomena in the Italian Context (17th – 19th century</em>) e <em>PN
 RR MEET (Monitoring Earth’s Evolution and Tectonics)</em>, incentrati sull’
 emergere di discipline sperimentali quali vulcanologia e sismologia.</p><p>
 L’itinerario espositivo si concentra proprio sull’affermarsi della vulcanol
 ogia come scienza sperimentale, attraverso l’esposizione di strumenti scien
 tifici provenienti dalle collezioni del Museo degli Strumenti Antichi di Fi
 sica e del Museo di Mineralogia, Petrografia e Vulcanologia dell’Università
  di Catania, dalla collezione storica dell’INGV-Osservatorio Etneo e da rip
 roduzioni di documenti provenienti dall’Archivio Storico dell’Università di
  Catania e dall’Archivio di Stato di Catania.</p><p>La mostra rappresenterà
  un’opportunità unica per confrontarsi con un eccezionale patrimonio storic
 o di carattere tecnico-scientifico frutto della ricerca nel campo della vul
 canologia condotta a Catania dal Settecento fino alla metà del Novecento. U
 n percorso segnato dall’opera di personalità di grande rilievo, inserite ne
 l contesto culturale e accademico catanese, il cui lavoro è stato arricchit
 o dagli scambi con scienziati provenienti da tutta Europa per studiare uno 
 dei più grandi laboratori naturali a cielo aperto. Il percorso espositivo t
 roverà spazio nel Museo della Fabbrica, parte integrante del Monastero dei 
 Benedettini di San Nicolò l'Arena, antica sede dell’Osservatorio di Geodina
 mica di Catania. La colata lavica del 1669 sarà al tempo stesso cornice e p
 rotagonista del racconto espositivo.</p><p>PARTNER E PATROCINI</p><p>La mos
 tra e le iniziative ad essa collegate sono rese possibili dal supporto dire
 tto dell’Università di Catania, dal Museo della Fabbrica dei Benedettini e 
 dal finanziamento del progetto PRIN CARE (Communicating and Representing th
 e Earth): Structures and Phenomena in the Italian Context (17th – 19th cent
 ury) e del progetto PNRR MEET (Monitoring Earth’s Evolution and Tectonics)<
 /p><p>All’iniziativa hanno, inoltre, collaborato:</p><p>Unione Europea</p><
 p>Ministero dell’Università e della Ricerca</p><p>Sistema Museale di Ateneo
  (SIMUA)</p><p>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Osservatori
 o Etneo</p><p>Archivio di Stato di Catania</p><p>Archivio Storico dell'Univ
 ersità degli Studi di Catania</p><p>Area della Comunicazione dell’Universit
 à degli Studi di Catania</p><p>Società Italiana di Storia della Scienza</p>
 <p>PRIN CAOS (Catastrophes of Southern Italy. Photogénie and remediation of
  natural disasters)</p><p>Officine Culturali</p><p><img src="https://www.so
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