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SUMMARY:Deadline della mostra "Visioni. Le scienze della Terra  nella letteratura popolare dell'Ottocento"
LOCATION:Varese\, Musei Civici di Villa Mirabello
DESCRIPTION:Mostra "Visioni. Le scienze della Terra nella letteratura popolare dell'Ott
 ocento"La mostra sarà aperta al pubblico fino  al 10 dicembre 2023.\nPresso
  la Sala Risorgimento del Museo Archeologico di Villa Mirabello a Varese, è
  visitabile la mostra Visioni. Le scienze della Terra nella letteratura pop
 olare dell'Ottocento, organizzata dal Centro di Ricerca sulla Storia della 
 Montagna, della Cultura Materiale e delle Scienze della Terra (Dipartimento
  di Scienze Teoriche e Applicate) in collaborazione con i Musei Civici del 
 Comune di Varese.\nLa mostra, a cura della dottoressa Maddalena Napolitani 
 e del professor Ezio Vaccari, è stata realizzata nell’ambito del progetto P
 RIN 2017 Material and visual culture of sciences, a longue durée perspectiv
 e - Unità di Ricerca dell'Università degli Studi dell'Insubria.\nIl percors
 o espositivo esplora la cultura visiva legata alle scienze della Terra nell
 a seconda metà dell’Ottocento, attraverso numerose immagini tratte da libri
  e periodici dedicati alla cosiddetta “scienza popolare”. Il XIX secolo con
 osce notevoli progressi in ambito scientifico, tecnico e industriale. Ne co
 nsegue una divulgazione scientifica senza precedenti che si traduce con una
  vera e propria “esplosione” di libri e periodici destinati a un vasto pubb
 lico, sempre riccamente illustrati. A queste pubblicazioni si accompagnano 
 le spettacolari messe in scena delle Esposizioni Universali, anch’esse diff
 use da illustrazioni di giornali, fotografie e locandine.\nIn questo contes
 to di fermento scientifico e culturale, le scienze della Terra si prestano,
  più di altre discipline, ad essere illustrate e “rappresentate”. Tra i sog
 getti più frequenti e più popolari si incontrano per esempio visioni fantas
 tiche del cosiddetto tempo profondo o deep time, un mondo “preistorico” riv
 elato dai progressi della paleontologia; immagini di luoghi lontani scopert
 i durante le grandi esplorazioni geografiche che conoscono altresì la loro 
 epoca d’oro; alte montagne e suggestive eruzioni vulcaniche, il mondo sotte
 rraneo delle miniere e dei minatori. Queste immagini sono dei veri e propri
  palinsesti visivi: da un lato, integrano modelli iconografici a carattere 
 scientifico sviluppati nell’ambito della produzione manualistica della prim
 a metà del secolo (carte geologiche, disegni tecnici, riproduzioni grafiche
  di fossili, etc.); dall’altro, persistono i modelli pittorici preesistenti
  e contemporanei.\nLa mostra riproduce immagini tratte da libri e riviste p
 revalentemente italiane e francesi:  in particolare i periodici La scienza 
 per tutti (1879) e La science populaire (1880), o libri come il celebre Via
 ggio al centro della Terra di Jules Verne (1864) e Il Bel Paese del geologo
  italiano Antonio Stoppani (1876).   Vengono quindi presentati i modi di ci
 rcolazione di queste nuove rappresentazioni visive nell'ambito del rapporto
  tra la storia delle arti e la storia delle scienze.  La mostra invita a un
  viaggio attraverso queste immagini, la loro evoluzione e le narrazioni vis
 ive e plastiche che le scienze della Terra ispirano ancora oggi, invitandoc
 i a riflettere sulle questioni ambientali dei nostri giorni.\nSi tratta qui
 ndi di una narrazione storica a carattere fortemente interdisciplinare, che
  ricostruisce con intento divulgativo una fase fondamentale del rinnovament
 o della cultura visiva nell'ambito delle scienze della Terra. Inoltre, i te
 sti e le immagini dei volumi ottocenteschi di letteratura scientifica popol
 are ci aiutano a comprendere meglio le origini e gli sviluppi, anche proble
 matici, del complesso rapporto tra uomo e natura in età contemporanea.\nLa 
 mostra sarà aperta al pubblico fino  al 10 dicembre 2023\npresso la Sala Lu
 cernario del Museo Archeologico di Villa Mirabello, \nPiazza della Motta 4,
  Varese (tel. 0332 255485)\nOrari di apertura: martedì - domenica: 9:30-12:
 30 / 14:00-18:00\n \n \n \n
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<h2>Mostra "Visioni. Le scienze della Terra nella letteratura popolare dell
 'Ottocento"</h2><p><strong>La mostra sarà aperta al pubblico fino&nbsp; al 
 10 dicembre 2023.</strong></p><p><strong>Presso la Sala Risorgimento del Mu
 seo Archeologico di Villa Mirabello a Varese,</strong> è visitabile la most
 ra <strong><em>Visioni</em></strong><em>. <strong>Le scienze della Terra ne
 lla letteratura popolare dell'Ottocento,</strong></em> organizzata dal Cent
 ro di Ricerca sulla Storia della Montagna, della Cultura Materiale e delle 
 Scienze della Terra (Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate) in colla
 borazione con i Musei Civici del Comune di Varese.</p><p>La mostra, a cura 
 della dottoressa <strong>Maddalena Napolitani </strong>e del professor <str
 ong>Ezio Vaccari</strong>, è stata realizzata nell’ambito del progetto PRIN
  2017 <em>Material and visual culture of sciences, a longue durée perspecti
 ve </em>- Unità di Ricerca dell'Università degli Studi dell'Insubria.</p><p
 >Il percorso espositivo esplora la cultura visiva legata alle scienze della
  Terra nella seconda metà dell’Ottocento, attraverso numerose immagini trat
 te da libri e periodici dedicati alla cosiddetta “scienza popolare”. Il XIX
  secolo conosce notevoli progressi in ambito scientifico, tecnico e industr
 iale. Ne consegue una divulgazione scientifica senza precedenti che si trad
 uce con una vera e propria “esplosione” di libri e periodici destinati a un
  vasto pubblico, sempre riccamente illustrati. A queste pubblicazioni si ac
 compagnano le spettacolari messe in scena delle Esposizioni Universali, anc
 h’esse diffuse da illustrazioni di giornali, fotografie e locandine.</p><p>
 In questo contesto di fermento scientifico e culturale, le scienze della Te
 rra si prestano, più di altre discipline, ad essere illustrate e “rappresen
 tate”. Tra i soggetti più frequenti e più popolari si incontrano per esempi
 o visioni fantastiche del cosiddetto tempo profondo o <em>deep time</em>, u
 n mondo “preistorico” rivelato dai progressi della paleontologia; immagini 
 di luoghi lontani scoperti durante le grandi esplorazioni geografiche che c
 onoscono altresì la loro epoca d’oro; alte montagne e suggestive eruzioni v
 ulcaniche, il mondo sotterraneo delle miniere e dei minatori. Queste immagi
 ni sono dei veri e propri palinsesti visivi: da un lato, integrano modelli 
 iconografici a carattere scientifico sviluppati nell’ambito della produzion
 e manualistica della prima metà del secolo (carte geologiche, disegni tecni
 ci, riproduzioni grafiche di fossili, etc.); dall’altro, persistono i model
 li pittorici preesistenti e contemporanei.</p><p>La mostra riproduce immagi
 ni tratte da libri e riviste prevalentemente italiane e francesi:&nbsp; in 
 particolare i periodici <em>La scienza per tutti </em>(1879) e<em> La scien
 ce populaire </em>(1880)<em>, </em>o libri come il celebre<em> Viaggio al c
 entro della Terra </em>di Jules Verne (1864) e <em>Il Bel Paese </em>del ge
 ologo italiano Antonio Stoppani (1876).&nbsp;&nbsp; Vengono quindi presenta
 ti i modi di circolazione di queste nuove rappresentazioni visive nell'ambi
 to del rapporto tra la storia delle arti e la storia delle scienze.&nbsp; L
 a mostra invita a un viaggio attraverso queste immagini, la loro evoluzione
  e le narrazioni visive e plastiche che le scienze della Terra ispirano anc
 ora oggi, invitandoci a riflettere sulle questioni ambientali dei nostri gi
 orni.</p><p>Si tratta quindi di una narrazione storica a carattere fortemen
 te interdisciplinare, che ricostruisce con intento divulgativo una fase fon
 damentale del rinnovamento della cultura visiva nell'ambito delle scienze d
 ella Terra. Inoltre, i testi e le immagini dei volumi ottocenteschi di lett
 eratura scientifica popolare ci aiutano a comprendere meglio le origini e g
 li sviluppi, anche problematici, del complesso rapporto tra uomo e natura i
 n età contemporanea.</p><p><strong>La mostra sarà aperta al pubblico fino&n
 bsp; al 10 dicembre 2023</strong></p><p><strong>presso la Sala Lucernario d
 el Museo Archeologico di Villa Mirabello, </strong></p><p><strong>Piazza de
 lla Motta 4, Varese (</strong><strong>tel. 0332 255485)</strong></p><p><str
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